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Cos'è il Superbonus

 E’ un’agevolazione fiscale prevista dal Decreto Rilancio 2020, che innalza al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute, per interventi di riqualificazione energetica “Ecobonus”, messa in sicurezza antisismica “Sismabonus” e per l’installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici degli edifici esistenti, con specifiche limitazioni.

Riferimenti Legislativi

Decreto Rilancio 2020 D.L. n.34 del 19 Maggio 2020 art. 119 e art. 121 (G.U. n.128 il 19/05/2020)

Legge n.77 del 17 Luglio 2020 (G.U. n.180 il 18/07/2020) di conversione in Legge D.L. n.34/2020

Decreto Asseverazioni del 5 Agosto 2020
“MISE – Definizione della modulistica e modalità di trasmissione dell’asseverazione agli organi competenti, tra cui Enea, per gli interventi relativi al Superbonus 110% previsti dal D.L. Rilancio”

Decreto Requisiti Minimi del 6 Agosto 2020
“Requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi per usufruire della detrazione delle spese sostenute, applicabili al Superbonus 110%, e a tutti i tipi di lavori di efficientamento energetico”

Decreto AgE del 8 Agosto 2020, n.24/E
“Detrazione per interventi di efficientamento energetico e di riduzione del rischio sismico degli edifici, nonché opzione per la cessione o per lo sconto in luogo della detrazione previste dagli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, primi chiarimenti”

Provvedimento AgE del 8 Agosto 2020 n.283847
“Disposizioni di attuazione degli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per l’esercizio delle opzioni relative alle detrazioni spettanti per gli interventi di ristrutturazione edilizia, recupero o restauro della facciata degli edifici, riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici”

Guida AgE al Superbonus 110%
“AgE – Novità in materia di detrazioni per interventi di efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici, versione Luglio 2020”

Validità

Dal 1 Luglio 2020 fino al 31 Dicembre 2021
Dal 1 Luglio 2020 al 30 Giugno 2022 per i soli istituti autonomi case popolari IACP o istituti con le stesse finalità)

Requisiti Principali

Detrazione fiscale IRPEF in 5 rate annuali (quote di pari importo)
Avere base contributiva in Italia ed essere fiscalmente in regola (committente ed esecutori)
Garantire il miglioramento di almeno 2 CLASSI ENERGETICHE dell’edificio esistente oggetto dei lavori, con Attestato di Prestazione Energetica (APE), oppure, di 1 Classe Energetica se l’edificio è in Classe A3

Soggetti Ammessi

Proprietario dell’abitazione
Famigliare del possessore o detentore dell’immobile
Titolare di diritto reale di godimento (es. usufruttuario)
Inquilino con contratto di locazione o in comodato d’uso
Abitanti in edifici di:
– Istituti autonomi case popolari (IACP) Cooperative di abitazione a proprietà indivisa o Enti con requisiti di “house providing”
– Onlus, organizzazioni “no profit”, associazioni di utilità sociale e volontariato
– Associazioni e società sportive dilettantistiche, per i soli immobili o parti di essi adibiti a spogliatoi
– Comunità energetiche rinnovabili costituite come enti «non commerciali»
Lavoratori autonomi con attività di impresa in condominio, per i soli lavori sulle parti comuni dell’edificio, purché almeno il 50% della superficie complessiva sia destinata ad uso residenziale (risoluzione AgE n.34/E/2020)

Edifici Ammessi

Condomìni
Prime Case Unifamiliari e Plurifamiliari in Condominio purché funzionalmente indipendenti con uno o più accessi autonomi dall’esterno (es. villette a schiera)
Seconde Case Unifamiliari e Plurifamiliari (es. case a schiera autonome o appartamenti in condominio)
Edifici con vincoli normativi, urbanistici e ambientali
Edifici del Terzo Settore
Immobili o parti di essi di Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, adibiti a Spogliatoi
Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici (A9) se «aperti al pubblico»
Edifici demoliti e ricostruiti mantenendo la volumetria iniziale, accatastati, abitabili e riscaldati con impianto termico

Nota: per un proprietario lavori ammessi su massimo due unità immobiliari, anche se nessuna di queste sia abitazione principale.
Ammessi sempre i lavori effettuati sulle parti comuni in condominio, ove presente un immobile di proprietà.

Attività di Impresa

I lavoratori autonomi e le imprese che esercitano attività imprenditoriale in un condominio, i proprietari e i detentori delle unità immobiliari «non residenziali», sono ammessi al 110% per lavori su parti comuni dell’edificio (risoluz. AgE n.34/E/2020), qualora la superficie totale
delle unità destinate a «residenza» sia > 50% (circol. AgE 19/E/2020).
Con superficie < 50%, sono sempre ammessi i possessori o detentori delle sole u.i. destinate ad «abitazione».

Soggetti Esclusi

Partite IVA, esercenti arti e professioni, imprese e negozianti
Unico proprietario o comproprietari possessori di 2 o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio, non costituito come «condominio», per interventi sulle parti comuni dell’edificio (le parti comuni sono individuate dall’art. 1117 cod. civile)
Soggetti residenti fiscalmente all’estero, locatari o comodatari dell’immobile, gli OICR (fondi comuni e SICAV), che non versano imposte sul reddito d’impresa ed addizionali regionali
Contribuenti titolari solo di redditi a regime fiscale forfettario, soggetti ad imposta sostitutiva o a tassazione alla fonte (no IRPEF), o che non possono fruire della detrazione (es. no tax area o soggetti con tassazione assorbita da altre detrazioni), in questi casi, è comunque possibile la cessione del credito o lo sconto in fattura

Edifici Esclusi

Immobili commerciali, direzionali e industriali
Abitazioni senza impianto di riscaldamento (ammesse solo se dotate di impianto di riscaldamento fisso, anche con stufa o camino a legna)
Terze case unifamiliari o funzionalmente indipendenti di un proprietario, o terza casa di proprietà in condominio per interventi “autonomi” sulla stessa
Abitazioni di tipo signorile (categoria catastale A1), ville (A8) e «se non aperti al pubblico», castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici (A9)

Edificio di Unica Proprietà

Nel caso in cui un intero edificio sia di proprietà di una singola persona o in comproprietà con altri soggetti, es. i familiari, non c’è diritto al Superbonus, perché l’immobile non è un “condominio”. Come chiarito dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n.24/2020, il Superbonus “non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti”. Le parti comuni sono individuate dall’art. 1117 cod. civile.

Interventi Trainanti

1) Isolamento termico delle superfici opache, verticali, orizzontali e inclinate dell’involucro edilizio o parti di edifici esistenti, su almeno il 25% della superficie disperdente lorda.

2) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti “Centralizzati”, per il riscaldamento, il raffrescamento o produzione ACS con:
– Caldaie a Condensazione (Classe A)
– Pompe di Calore
– Sistemi Ibridi
– Scaldacqua a Pompa di Calore (sostituzione scaldacqua tradizionali)
– Collettori Solari Termici (anche nuova installazione)
– Impianti Fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
– Impianti di Microcogenerazione

3) Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti “Autonomi”, per il riscaldamento, il raffrescamento o produzione ACS con:
– Caldaie a Condensazione (Classe A)
– Pompe di Calore (anche condizionatori Split)
– Sistemi Ibridi
– Scaldacqua a Pompa di Calore (sostituzione scaldacqua tradizionali)
– Collettori Solari Termici (anche nuova installazione)
– Caldaie a Biomassa (anche nuova installazione, certificazione ambientale 5 Stelle,
– installate in aree non metanizzate e in comuni non sottoposti ad infrazione EU sulla qualità dell’aria)
– Impianti Fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
– Impianti di Microcogenerazione

Interventi non Trainanti

Interventi di efficientamento energetico (es. sostituzione di serramenti)
Installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
Infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

Nota: Per usufruire del Superbonus, questi interventi devono essere abbinati ad almeno un intervento “trainante”

Il Fotovoltaico

E’ ammesso al Superbonus, se abbinato ad almeno un intervento «TRAINANTE»
I requisiti richiesti per l’agevolazione dell’impianto Fotovoltaico sono:
– essere installato sull’edificio
– essere connesso in rete (NON OFF-GRID)
– cedere al GSE la quota di elettricità non auto-consumata

E’ possibile l’installazione (anche non contestuale) di sistemi di accumulo a batteria
La spesa max ammissibile è di 48000 € con max 2.400 € per kW Pn dell’impianto
La spesa massima ammissibile per l’accumulo è di 1.000 € per KWh di capacità

La detrazione per il fotovoltaico, non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione, europee o nazionali. Nel caso di installazione nell’ambito di una ristrutturazione edilizia o nuova costruzione, i massimali unitari sono ridotti a 1.600€ per kW Pn dell’impianto

 

Spese Ammesse

Realizzazione interventi «trainanti» e «trainati», compresi i costi per ponteggi, smaltimento materiali, realizzazione nuova canna fumaria, imposta di bollo e diritti per richiesta titoli abilitativi edilizi, tassa occupazione suolo pubblico per esecuzione lavori, ecc.
Rilascio attestazioni, asseverazioni e visto di conformità fiscale
Progettazione (perizie, sopralluoghi, APE pre e post ecc.)
Acquisto dei materiali

Limiti di Spesa

Isolamento Termico:
40.000 € edifici da 2 a 8 unità immobiliari (x n. unità edificio)
30.000 € edifici oltre 8 unità immobiliari (x n. unità edificio)

Impianti Centralizzati:
20.000 € edifici fino a 8 unità immobiliari (moltiplicato per il numero di unità dell’edificio)
15.000 € edifici oltre 8 unità  (moltiplicato per il numero di unità dell’edificio)
Spese per smaltimento e bonifica impianto sostituito e sostituzione canna fumaria

Impianti Autonomi:
30.000 € per unità immobiliare
Comprese spese per smaltimento e bonifica impianto sostituito

Sconto e Cessione Credito

Sono modalità di rimborso economico fiscali, non obbligatorie, previste in luogo della detrazione fiscale, per cui, con un accordo tra le parti, il beneficiario dei lavori può optare per:
sconto in fattura sul 100% della spesa, da richiedere all’impresa esecutrice dei lavori, con cessione del credito fiscale alla stessa
cessione del credito fiscale spettante, verso qualsiasi soggetto terzo anche non collegato ai lavori, es. fornitori di beni e servizi, privati anche esercenti attività di lavoro autonomo o di impresa, istituti di credito o società finanziarie.
Nel caso del Superbonus, viene maturato un credito fiscale pari al 110% del valore della spesa complessiva sostenuta, entro i massimali previsti.

Faq

In un condominio con impianti autonomi è possibile usufruire del Superbonus 110% per interventi sul singolo appartamento?
E’ possibile solo se viene eseguito almeno un intervento trainante, es. il cappotto termico sul condominio, gli eventuali altri interventi, es. sostituzione della caldaia autonoma, cambio degli infissi ecc., potranno rientrare nel Superbonus.

Cosa si intende per case plurifamiliari in condominio funzionalmente indipendenti?
Sono una o più unità immobiliari con «accesso autonomo dall’esterno» ovvero, con accesso indipendente non comune ad altre unità, chiuso da cancello o portone di ingresso, che consenta l’accesso dalla strada, o da cortile o giardino di proprietà esclusiva. Inoltre, le unità devono avere «indipendenza funzionale», ovvero impianti di proprietà esclusiva, es. acqua, gas, elettricità, ecc.)

Le Spese degli interventi sono cumulabili?
Si, rispettando il massimale previsto per ogni specifico intervento

Esempio, condominio con 10 appartamenti:
Interventi: Cappotto termico + Caldaia a Condensazione Centralizzata classe A
Tetto massimo spesa agevolabile = (30.000 x 10) + (15.000 x 10) = 450.000 €

Come è usufruibile il Superbonus?
a) Detrazione fiscale diretta in 5 quote annuali di pari importo (la quota non utilizzata nell’anno, non può essere richiesta a rimborso)

b) Cessione del Credito fiscale maturato al 110% verso altri soggetti (persone fisiche, imprese, società, enti, banche e intermediari finanziari)
c) Sconto in Fattura al 100% applicato senza obbligo, dall’impresa esecutrice dei lavori

E’ possibile pagare gli Interventi del Super Bonus 110% in base allo stato di avanzamento lavori?
Si, è possibile, in base allo stato di avanzamento lavori (SAL), sul lavoro complessivo (insieme di più interventi, es. cappotto, ibrido e fv), con emissione di max 3 fatture, di cui 2 almeno sul 30% della spesa più 3ª fattura a saldo.

E’ necessario rivolgersi ad un tecnico per il Superbonus?
Si, le due figure importanti sono:

– il professionista tecnico (progettista, ingegnere, architetto, geometra o altro)
– il professionista fiscale (commercialista, CAF o altro)

Le spese del professionista incaricato sono detraibili?
Le spese per le prestazioni professionali dei professionisti incaricati, sono detraibili, e concorrono al raggiungimento dei limiti di spesa agevolabili fissati dal Mi.SE. per ogni specifico intervento.

Quando devono essere effettuati i pagamenti per il Superbonus 110%?
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 24/E/2020, spiega che dipende dalla natura dei lavori, cioè se si tratta di un intervento trainante o di uno trainato. Le spese per gli interventi trainanti devono essere sostenute nell’arco temporale di vigenza dell’agevolazione, vale a dire dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Le spese per gli interventi trainati devono soddisfare due condizioni: essere sostenute nel periodo di vigenza dell’agevolazione e nell’intervallo di tempo tra la data di inizio e la data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi “trainanti”.

Qual è il periodo d’imposta in cui imputare le spese per il Superbonus?
L’Agenzia delle Entrate (circolare 24/E/2020), ha suddiviso il periodo d’imposta in base ai soggetti:

– per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, e gli enti non commerciali, bisogna rifarsi al criterio di cassa, cioè alla data dell’effettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti si riferiscono. Ad esempio, un intervento ammissibile iniziato a luglio 2019, con pagamenti effettuati sia nel 2019 che nel 2020 e 2021, consentirà la fruizione del Superbonus solo con riferimento alle spese sostenute nel 2020 e 2021.
– per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali, bisogna rifarsi al criterio di competenza. Le spese devono essere imputate al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020 o al 31 dicembre 2021, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono e indipendentemente dalla data dei pagamenti.

Come devono avvenire i pagamenti del Superbonus 110%?
Le spese sostenute per l’esecuzione degli interventi, esclusi gli importi oggetto di sconto in fattura o cessione del credito, devono essere effettuati mediante bonifico bancario o postale “parlante” (quelli già predisposti per Ecobonus o Bonus Casa), dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Le banche, Poste Italiane SPA e gli istituti di pagamento, applicano su tali bonifici una ritenuta d’acconto dell’8%.
L’obbligo di pagare mediante bonifico, non riguarda i soggetti esercenti attività d’impresa.

Quali Spese sono ammesse al Superbonus?
– spese per realizzazione interventi «trainanti» e «trainati»

– costi legati alla realizzazione degli interventi (ponteggi, smaltimento materiali, imposta di bollo e diritti per richiesta titoli abilitativi edilizi, tassa occupazione suolo pubblico per esecuzione lavori)
– spese rilascio attestazioni, asseverazioni e visto di conformità fiscale
– spese professionali per la progettazione (perizie, sopralluoghi, APE pre e post ecc.)
– spese per l’acquisto dei materiali

Quali documenti sono necessari al tecnico per l’analisi iniziale dell’edificio?
– Indirizzo dell’edificio e anno di costruzione

– Piante dell’edificio e sezioni
– Prospetti con l’esposizione dell’edificio
– Stratigrafia delle murature, dei solai e della copertura
– Foto dell’esterno dell’edificio (almeno 8/10 foto)
– Dati catastali dell’edificio (foglio, mappale, sub)
– Eventuale APE edificio e suo utilizzo (compravendita, detrazione fiscale, locazione, ecc.)
– Legge 10 edificio
– Tipologia di serramenti, tipo di telaio, vetro ecc.
– Anno di installazione e tipologia di impianto termico, sistema di generazione, distribuzione, emissione, termoregolazione ecc.
– Dichiarazione di conformità impianto o dichiarazione di rispondenza
– Libretto di impianto, codice catasto regionale ecc.
– Foto targhetta del generatore (caldaia, pompa di calore ecc.)
– Bollette gas per impianti a metano o GPL, Energia elettrica, consumi di Gasolio o quantità di Pellet o legna utilizzata ogni anno per impianti a biomassa

Cos’è la Cessione del Credito?
E’ la Cedibilità dei Crediti, definita dall’art. 1260 del codice civile.

La detrazione fiscale è cedibile con un accordo fra le parti tra, “Cedente” (es. cliente che cede) e “Cessionario” (es. fornitore che acquista)

La cessione del credito o lo sconto in fattura al cliente sono obbligatori?
No, non vi è alcun obbligo di accettazione da parte dell’impresa esecutrice dei lavori, fornitori o altri soggetti

A quali Soggetti è applicabile la Cessione del Credito o lo Sconto in Fattura?
– Incapienti (imposta annua inferiore alle detrazioni spettanti, rif. art.11-13 del Tuir, es. pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi)

– Capienti (che hanno sufficiente capienza fiscale)
Nota: possono richiedere la cessione del credito o sconto in fattura i soggetti che sostengono le spese a qualunque titolo (non solo i proprietari), es. affittuari, usufruttuari ecc.

A quali Bonus Fiscali sono applicabili la Cessione del Credito e lo Sconto in Fattura?
– Ecobonus (forma tradizionale 50/65% e Superbonus 110%)

– Bonus Casa 50%
– Sisma Bonus
– Bonus Facciate
– Bonus 50% fotovoltaico
– Bonus 50% colonnine di ricarica auto elettriche

Quali Immobili sono ammessi alla cessione del credito o sconto in fattura?
Immobili di qualsiasi categoria catastale inclusi quelli esclusi dal 110%:

– Condomìni
– Prime e Seconde case
– Edifici commerciali
– Edifici industriali
– Edifici rurali

Cosa è necessario per la Cessione del Credito?
Visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni (commercialista, CAF, ecc.) che attesti la regolarità della documentazione e dei presupposti che danno diritto alla detrazione.

Asseverazione di un tecnico professionista abilitato che certifica:
– che il beneficiario rientri tra i soggetti aventi diritto al superbonus
– rispondenza dei dati tecnici dichiarati secondo Decreto “Requisiti Ecobonus
– rispondenza della tipologia immobiliare ammessa al beneficio ex art. 119 del D.L. 34/2020
– rispondenza degli interventi “trainanti e trainati” o ulteriori interventi ammessi al Superbonus
– congruità degli stessi interventi al rispetto dei costi previsti dal “Decreto requisiti ecobonus”
– esistenza e rispondenza delle condizioni assicurative professionali richieste dal D.L. 34/2020

Per esercitare la Cessione del Credito o Sconto in Fattura cosa si deve fare?
Il professionista fiscale che rilascia il Visto di Conformità, comunica l’opzione per la cessione del credito all’Agenzia delle Entrate esclusivamente per via telematica dal 15 Ottobre 2020 entro il 16 Marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa.

Modalità operativa:
– attraverso la piattaforma di cessione dei crediti, i cessionari accettano o rifiutano i crediti ricevuti, visibili nel “Cassetto fiscale, li utilizzano in compensazione con modello F24, oppure, possono cedere ad altri soggetti
– interventi ammessi, recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, adozione misure antisismiche, recupero o restauro facciate edifici, installazione impianti FV e colonnine ricarica veicoli elettrici

Cos’è il Visto di Conformità e quando è richiesto?
E’ un documento rilasciato da un professionista abilitato, e previsto dal D.lgs. n. 241 del 9 Luglio 1997, che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Verifica la conformità della dichiarazione dei redditi alla documentazione, presenza delle asseverazioni e attestazioni rilasciate dai professionisti tecnici.

Il visto di conformità è obbligatori per il Superbonus 110% in caso di Cessione del Credito o Sconto in Fattura.

Il Cliente come beneficia della Detrazione Fiscale?
– Detrae dalle Tasse (paga i lavori, capienza fiscale, 5 anni super bonus 110%, 10 anni detrazioni 50/65%)

– Cessione del Credito (non obbligatoria, cedibile verso fornitore beni, banca o finanziaria, accordo tra le parti, chi lo acquisisce può anche detrarlo in 5/10 anni)
– Sconto in Fattura (non obbligatorio, accordo tra le parti, detrazione sconto max 100%, verso l’impresa esecutrice lavori)

In caso di successione o vendita dell’immobile è possibile fruire del beneficio fiscale?
Si, sia in caso di eredità che di vendita dell’immobile.

In caso di decesso dell’avente diritto, il beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene”.
In caso di trasferimento di proprietà, le relative detrazioni non utilizzate in tutto o in parte dal cedente spettano, salvo diverso accordo tra le parti, per i rimanenti periodi d’imposta, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare.
Il Fisco sottolinea che questa regola si applica a tutti i casi di trasferimento di proprietà e non solo alla vendita.
Attenzione: la norma prevede la possibilità di diversi accordi fra le parti, che però devono essere previsti in sede di rogito o di trasferimento di proprietà.

Sono previsti controlli ed eventuali sanzioni?
Si, sono previsti controlli di natura fiscale e tecnico-amministrativa da parte degli enti preposti, Agenzia delle Entrate ed ENEA.

In caso di attestazioni false o infedeli, Enea provvederà alla segnalazione all’Agenzia delle Entrate. Se accertata la mancanza dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero dell’importo maggiorato degli interessi nei confronti del soggetto beneficiario (cliente finale). Nel caso di concorso nella frode fiscale (mancanza di diligenza e buona fede), sono ritenuti corresponsabili i soggetti cessionari a monte nella catena di cessione (impresa, fornitori, banche/finanziarie)

Qualora non si possa usufruire del Super Bonus 110%, rimangono sempre utilizzabili le detrazioni fiscali “standard” in essere?
Si, Ecobonus 50/65%, Bonus Casa 50% o altre, con i loro massimali di spesa o detrazione, ripartita nelle annualità prevista da ogni specifica detrazione.

 

DETRAZIONI FISCALI

Non perdere le opportunità legate alle detrazioni fiscali.
Le grandi novità introdotte con il Decreto Rilancio 2020, la detrazione fiscale Ecobonus “potenziata” con il Super Bonus fino al 110%.
La possibilità di Cessione del Credito e dello Sconto in Fattura, applicabili anche alle detrazioni “standard” Ecobonus 50/65% e Bonus Casa 50%.

Qui trovi tutti i documenti, dichiarazioni, certificazioni e informazioni utili per ottenere le detrazioni disponibili.

Ecobonus

Il Decreto Rilancio 2020 con il D.L. n.34 del 19 Maggio 2020 art. 119 (pubblicato in gazzetta ufficiale n.128 il 19/05/2020), convertito in Legge dalla Legge n.77 del 17 Luglio 2020 (pubblicata in gazzetta ufficiale n.180 il 18/07/2020, s.o n.25), ha potenziato l’agevolazione fiscale esistente “ECOBONUS”, con l’introduzione di una maxi detrazione, cosidetta Super Bonus fino al 110%, per specifici interventi volti al risparmio energetico.
Non solo, l’art. 121 del sucitato decreto, rende possibile la trasformazione delle detrazioni fiscali, Ecobonus “standard” o potenziato Superbonus al 110% e Bonus Casa, in:
sconto sconto in fattura (in alternativa al pagamento diretto all’impresa esecutrice dei lavori)
cessione del credito (verso l’impresa esecutrice dei lavori o ad altri soggetti come istituti di credito, società finanziarie, assicurazioni ecc.)

Per ulteriori informazioni relative al Super Bonus 110%, vi invitiamo a consultare la specifica sezione del nostro sito web.

La legge di bilancio n.160 del 27/12/2019, ha prorogato al 31 Dicembre 2020 la detrazione fiscale (dall’irpef o dall’ires) “ECOBONUS”, per gli interventi di riqualificazione energetica di immobili ad uso residenziale esistenti. E’ stata confermata la ripartizione in 10 anni della detrazione fiscale e l’iter burocratico previsto, con importo massimo di detrazione, variabile a seconda dell’intervento.

Per i richiedenti “persone fisiche”, i pagamenti delle spese relative all’intervento devono essere effettuati, tramite bonifico (bancario o postale) “parlante”, specifico per la detrazione fiscale Ecobonus o Bonus Casa.

La detrazione fiscale ECOBONUS 50% o 65% è prevista sia per soggetti privati che per le imprese ed è applicabile a specifici interventi, fra i quali alcuni tra i più importanti ai fini della Riqualificazione Energetica (ex legge 296/06) sono:
sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con caldaia a condensazione con efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla Classe A di prodotto prevista dal regolamento UE n.811/2013 e contestuale abbinamento alla caldaia di un sistema di termoregolazione evoluto (appartenente alla Classe V, VI o VIII) della comunicazione della commissione 2014/C 207/2, con valvole termostatiche “obbligatorie” (obbligo già previsto dalle leggi finanziarie precedenti) nei corpi scaldanti “radiatori” (se presenti).

In presenza di quanto su citato è riconosciuta la detrazione fiscale più elevata pari al 65%. Il limite massimo di detrazione è 30.000 €.

Importante: La detrazione si riduce al 50%, qualora con caldaie a condensazione in Classe A, non siano installate le valvole termostatiche nei radiatori (se presenti) e senza l’abbinamento alla termoregolazione evoluta (almeno Classe V).

Le caldaie a condensazione con efficienza media stagionale che rientra nei limiti della Classe B, non sono incentivate con ECOBONUS.
sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompa di calore ad alta efficienza e contestuale messa a punto / equilibratura del sistema di distribuzione (solo se in sostituzione di un generatore di calore esistente. Il limite massimo di detrazione è 30.000 €.
Importante: qualora venga mantenuto il generatore esistente in integrazione, la detrazione ECOBONUS non verrà riconosciuta.

sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro. Il limite massimo di detrazione è 30.000 €.
sostituzione di scaldacqua tradizionale a gas o elettrico con scaldacqua a pompa di calore per ACSlimite massimo di detrazione 30.000 €.
installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda, con limite massimo di detrazione 60.000 €.

La detrazione prevista per i lavori di risparmio energetico ammessi all’ecobonus è pari al 50% o al 65%, percentuale di detraibilità che sale fino al 75% per i condomini e che se accorpata al sismabonus può arrivare all’85% del totale di importo sostenuto.

COMUNICAZIONE INTERVENTI ALL’ENEA
La trasmissione dati deve avvenire entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, tramite l’apposito portale.

Link utili:
https://detrazionifiscali.enea.it
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/casa/agevolazioni/agevolazioni-risparmio-energetico
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/contatta/assistenza-fiscale

Guide utili:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus-110%25

Bonus Casa

Il Decreto Rilancio 2020 con il D.L. n.34 del 19 Maggio 2020 art. 119 (pubblicato in gazzetta ufficiale n.128 il 19/05/2020), convertito in Legge dalla Legge n.77 del 17 Luglio 2020 (pubblicata in gazzetta ufficiale n.180 il 18/07/2020, s.o n.25), ha potenziato l’agevolazione fiscale esistente “Ecobonus”, con l’introduzione di una maxi detrazione, cosidetta Super Bonus fino al 110%, per specifici interventi volti al risparmio energetico.
Non solo, l’art. 121 del sucitato decreto, rende possibile la trasformazione delle detrazioni fiscali, “BONUS CASA” o Ecobonus “standard” o potenziato Superbonus al 110%, in:
– sconto sconto in fattura (in alternativa al pagamento diretto all’impresa esecutrice dei lavori)
– cessione del credito (verso l’impresa esecutrice dei lavori o ad altri soggetti come istituti di credito, società finanziarie, assicurazioni ecc.)

Per ulteriori informazioni relative al Super Bonus 110%, vi invitiamo a consultare la specifica sezione del nostro sito web.

La legge di bilancio n.160 del 27/12/2019, ha prorogato al 31 Dicembre 2020 la detrazione fiscale (dall’irpef) “BONUS CASA”, per i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (privati e condomini) per interventi effettuati su singole unità abitative e su parti comuni degli edifici residenziali (condomìni) esistenti.

L’agevolazione fiscale è applicabile non solo alle manutenzioni ordinarie/straordinarie o alle ristrutturazioni edilizie, ma anche alle “opere finalizzate al risparmio energetico” come, ad esempio, la sostituzione del vecchio generatore con una caldaia ad “alto rendimento”, nonché per l’adeguamento degli impianti gas esistenti.

E’ stata confermata la ripartizione in 10 anni della detrazione fiscale e l’iter burocratico previsto, con importo massimo pari a 96.000 € di spesa ammessa al beneficio per ciascuna unità immobiliare.

Per i richiedenti, i pagamenti delle spese relative all’intervento devono essere effettuati, tramite bonifico (bancario o postale) specifico ed appositamente previsto per le detrazioni fiscali.

Ecco alcuni degli interventi principalmente incentivati per impianti esistenti:

– Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti, con generatori di calore a gas o  gasolio che, al 100% della potenza nominale, raggiungono un rendimento utile all’acqua, misurato con metodo diretto, pari o superiore al 90%

– Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a gas

– Sostituzione o Nuova Installazione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore elettriche o a gas, per la climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto, anche in presenza di altri apparecchi esistenti a servizio dell’impianto

– Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomassa, a condizione che presentino un rendimento, misurato con metodo diretto, pari o superiore al 70%

– Installazione di collettori solari termici, per impianti di riscaldamento ambienti e/o produzione di acqua calda sanitaria

– Installazione di scaldacqua a pompa di calore

– Installazione di sistemi ibridi a pompa di calore, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (factory made)


COMUNICAZIONE INTERVENTI ALL’ENEA

Dal 21 novembre 2018 è stato introdotto l’obbligo (retroattivo per il 2018) di comunicare all’ENEA i dati relativi agli interventi di ‘ristrutturazione edilizia’ che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

La trasmissione dei dati deve avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, tramite l’apposito portale.

L’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n. 46/E del 18/04/19, ha chiarito che la mancata o tardiva trasmissione a ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico, obbligatoria per legge, non pregiudica il diritto alla Detrazione 50% Bonus Casa.

Link utili:
https://detrazionifiscali.enea.it/
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/casa/agevolazioni/agevolazioni-per-le-ristrutturazioni-edilizie
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/contatta/assistenza-fiscale

Conto Termico

Il Conto Termico incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili realizzati dai soggetti privati (persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario) e dalla Pubblica Amministrazione in edifici esistenti e fabbricati rurali esistenti (iscritti al catasto edilizio urbano).

Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Con il Decreto MISE 16/02/2016, il Conto Termico è stato rinnovato rispetto a quello introdotto in passato dal D.M. 28/12/2012.

Oltre a privilegiare gli interventi di piccole dimensioni, sono state ampliate le modalità di accesso e dei soggetti ammessi, e sono stati introdotti nuovi interventi di efficienza energetica. E’ stata inoltre rivista la dimensione degli impianti ammissibili e snellita la procedura di accesso diretto agli incentivi per apparecchi con potenza termica utile nominale fino a 35 kW, con caratteristiche già approvate e certificate (Catalogo degli Apparecchi Domestici). In ogni caso, l’incentivo economico erogato dal GSE, non può mai superare il 65% della spesa sostenuta. Per i generatori a condensazione (solo per PA), l’incentivo non può superare il 40% della spesa sostenuta, può passare al 55%, fermo restando i massimali di 3000 € per caldaie con potenza uguale o inferiore a 35 kW e 40.000 € per caldaie con potenza maggiore di 35 kW, se vengono realizzati ulteriori interventi di efficientamento energetico dell’edificio.
Tutti i modelli relativi alla documentazione da allegare per la richiesta dell’incentivo in Conto Termico sono disponibili nel Portal-Termico, sulla base della specifica richiesta di accesso, al seguente indirizzo: https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico/modulistica.

A seconda del beneficiario, le modalità di accesso all’incentivo seguono iter diversi. Per i Privati e le Imprese, l’unica modalità è l’accesso diretto, il soggetto responsabile deve presentare al GSE la richiesta di incentivo, compilando il modulo di domanda sul portale https://applicazioni.gse.it/, entro
60 giorni dalla fine dei lavori, specificando il tipo di intervento effettuato e allegando la documentazione attestante le dichiarazioni.

Gli interventi incentivati per impianti esistenti, sono diversificati a seconda dei soggetti beneficiari, PA o soggetti privati:
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con generatori di calore a condensazione (solo per PA) funzionanti a gas naturale “Metano”
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica (con potenza termica utile nominale fino a 2000 kW)
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti a gasolio, olio combustibile o carbone (sono escluse le sostituzioni di impianti a gas) con generatori di calore alimentati da biomassa (con potenza termica nominale fino a 2000 kWt)
– installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2500 m²).
sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (in sostituzione di scaldacqua elettrici tradizionali)
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione (assemblati in fabbrica o factory made)

Gli incentivi per le varie tipologie di intervento, sono corrisposti in rate annuali per 2 o 5 anni a seconda dell’intervento.
Ad esempio, l’incentivo è corrisposto in 2 rate per interventi d’installazione di generatori fino a 35 kW o collettori solari termici di superficie solare lorda fino a 50 m2.
Per importi fino a 5.000 € è prevista l’erogazione del contributo in un’unica soluzione.
Gli importi dell’incentivo sono erogati, entro circa 30 giorni successivi al bimestre in cui ricade la data di accettazione della scheda-contratto da parte del GSE, al netto del corrispettivo per la copertura dei costi sostenuti per l’attività d’istruttoria (pari all’1% del valore del contributo totale spettante, fino ad un massimo di 150 €).

pagamenti delle spese relative all’intervento incentivabile devono essere effettuati tramite bonifico ordinario bancario o postale (riportando nella causale il riferimento al D.M. 16/02/16). Il Conto termico ammette la possibilità di utilizzare anche la carta di credito, per spese sostenute in un unico pagamento fino a 5.000 €.
Nella fattura emessa dall’impresa esecutrice dei lavori, vanno riportate con chiarezza le seguenti informazioni:
– N° Fattura e Data di Emissione
– Elenco dettagliato dei prodotti forniti con indicazione ove richiesto del ritiro e smaltimento generatore/i sostituito/i
– Rif. D.M. 16/02/16 (tipo di intervento 1.C – 2.B ecc.)
– Partiva IVA del Soggetto Emittente Beneficiario del pagamento
– Nominativo del Soggetto Responsabile del pagamento compreso il Codice Fiscale e/o la Partita IVA

Il Conto termico ammette la possibilità di utilizzare anche la carta di credito, per spese sostenute in un unico pagamento fino a 5.000 €.

Informazioni
Nel sito web del GSE è possibile consultare e scaricare tutte le informazioni utili relative al Conto Termico.

Link Utili:
https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico.
https://www.gse.it/servizi-per-te/supporto/cessione-crediti.

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